Grande successo per la rievocazione storica della Firenze-Pistoia

Pistoia, 1 febbraio 2020 –  a cura di Stefano Fiori

La rievocazione della Firenze-Pistoia, la prima gara ciclistica su strada disputata in Italia e la seconda al mondo dopo la Parigi-Rouen svoltasi soltanto 87 giorni prima, ha riscosso un successo totale sotto il profilo organizzativo e anche per quanto riguarda il gradimento del pubblico. 150 anni dopo, 2 febbraio 1870 con Firenze capitale d’Italia e 2 febbraio 2020, la manifestazione che era nata come una gara tra diciannove sportsmen e nobili residenti a Firenze, si è tramutata in una vera e propria festa popolare, celebrata dai 162 partecipanti che hanno dato vita alla rievocaziìone, dal folto pubblico di addetti ai lavori e di semplici curiosi che ha assistito lungo il tragitto di tutta la “randonnée, svoltasi sulla distanza di 34 chilometri.

Tra i partecipanti hanno figurato anche ex professionisti di notevole caratura, come il trentino Gilberto Simoni, vincitore di due Giri d’Italia e per ben sei volte classificato tra i primi quattro nella classifica finale della Corsa Rosa, Marco Giovannetti e Marcello Bartalini, vincitori di medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, Stefano Della Santa, Roberto Poggiali, Fabrizio Convalle, Luca Daddi e Simone Biasci. Di rilievo pure la presenza di “pedalatori d’Epoca” francesi, ben tredici capitanati da Guy e Marie Christine Gaudy, tutti reduci dall’essersi cimentati – il 7, 8 e 9 novembre scorso -nel “Revival” del 150° anniversario della già citata Parigi-Rouen. Al via anche due americani, tra i quali spiccava la presenza di David Herlihy, giornalista americano di Boston al quale va ascritto il notevole merito di avere ricostruito la verità storica sul vincitore della Firenze-Pistoia, il quindicenne statunitense Rynier Van Nest, per anni ed anni citato erroneamente dai media come “Rynner Van Heste”.

Il via dal piazzale delle Cascine a Firenze, dopo avere inaugurato una targa commemorativa dell’evento nei pressi di Porta al Prato a Firenze, è stato dato dal trombettiere della Banda Musicale Filarmonica Borgognoni di Pistoia, insieme al presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, all’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione e al presidente dell’UNVI regionale, ente promotore dell’evento, Paolo Allegretti. Tra gli ospiti d’onore anche Giancarlo Brocci, patron dell’Eroica e sempre interessato alle cosiddette Ciclostoriche e l’ex-direttore organizzativo del Giro d’Italia Carmine Castellano.

Così, con destinazione Pistoia attraverso la direttissima via Fiorentina (o via Pistoiese per gli abitanti della città del Giglio) si è formata una variopinta carovana ben costruita dai responsabili tecnici dell’O.Ci.P., comprendente oltre ai ciclisti “d’antan”, moto Guzzi, vespe Piaggio e una trentina di auto d’epoca, come Balilla, Fiat 1100, Fiat 500 e addirittura Jaguar. L’unica “asperità” della giornata, la…rampetta di Poggio a Caiano, ha visto in difficoltà una gentile concorrente francese, che ha dovuto mettere il piede a terra per quattro volte e non poteva essere altrimenti, poiché i concorrenti transalpini viaggiavano tutti su velocipedi del periodo 1868/1900, con la ruota anteriore avente diametro di 105 cm e quella posteriore di 85 cm, per un peso complessivo del velocipede stesso attorno ai quattro chili. Assolutamente favorevole il meteo, dopo le abbondanti piogge notturne e sembrava il bollettino della Firenze-Pistoia di 150 anni fa, quando le cronache riportarono che “dopo le abbondanti piogge del giorno precedente e della notte, la corsa si è svolta senza pioggia, con nuvole e freddo”.

L’arrivo a Pistoia, nella zona est del parcheggio del supermercato Conad che ha sostenuto con entusiasmo la Firenze-Pistoia offrendo ai concorrenti e agli organizzatori l’opportunità di ritrovare il medesimo luogo d’arrivo del 1870, cioè “poche centinaia di metri fuori porta Fiorentina” è stato salutato dal sindaco Alessandro Tomasi e dall’assessore allo sport Gabriele Magni. Nemmeno il tempo di respirare che la carovana “d’antan” si è rimessa rumorosamente in moto per compiere l’ultimo, atteso atto di questa memorabile giornata, cioè il saluto al Comune di Pistoia. Piazza del Duomo gremita di gente, di biciclette e velocipedi, ha fornito un colpo d’occhio eccezionale, tra le note della banda musicale Filarmonica Pietro Borgognoni che – anch’essa – 150 anni fa aveva salutato gli eroi della prima Firenze-Pistoia.

Alla fine tutti contenti e in tanti il proposito di tornare ad essere eroi per un giorno con “La Prima” gara ciclistica disputata in Italia, anche nel 2021.